Trend del packaging sostenibile per il 2026: cosa devono sapere i brand
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Packaging sostenibile nel 2026: il nuovo standard per i brand in Europa
Entro il 2026, il packaging sostenibile diventerà sempre più un requisito fondamentale in Europa. Clienti, autorità di regolamentazione, investitori e team di approvvigionamento si aspettano ormai che gli imballaggi siano riciclabili, a basse emissioni di carbonio e provenienti da fonti responsabili per impostazione predefinita.
Ciò che un tempo differenziava un marchio sta progressivamente diventando la norma, e un rischio commerciale emergente risiede nella domanda che molti acquirenti e consumatori si pongono oggi: “Perché è ancora di plastica?” Un packaging che appare obsoleto o non sostenibile può indebolire la credibilità del brand, rallentare le decisioni di acquisto e persino escludere i fornitori dalle gare d'appalto.
L'Europa continua a guidare questa trasformazione, spinta da una crescente consapevolezza dei consumatori, da normative più severe e da standard di approvvigionamento più rigorosi. Tre quadri normativi sono particolarmente influenti:
Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR) – riduzione dei rifiuti, riciclabilità ed etichettatura più chiara
Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR) – approccio basato sul ciclo di vita e trasparenza dei prodotti
Regolamento dell'UE sulla deforestazione (EUDR) – approvvigionamento di fibre tracciabili e a deforestazione zero
Insieme, queste normative stanno ridefinendo le aspettative e ridisegnando i criteri di ciò che costituisce un packaging accettabile nel mercato europeo.
In questo articolo esploriamo i principali trend che guideranno il packaging sostenibile nel 2026.
1. Il packaging a base di fibre diventa lo standard
Il packaging a base di fibra sta rapidamente diventando lo standard per gli imballaggi protettivi e secondari. Cartone ondulato, fibra stampata, imbottiture a base carta e strutture a nido d'ape coprono ormai la maggior parte dei casi d'uso precedentemente dominati dalla plastica.
La fibra supera sempre più spesso la plastica negli aspetti fondamentali: è riciclabile su larga scala in tutta Europa, si allinea perfettamente alle normative e beneficia di solide catene di fornitura regionali.
Sostenibilità e costi sono sempre più allineati. Il continuo sviluppo dei prodotti, le economie di scala e l'approvvigionamento locale hanno reso il packaging a base di fibra altamente competitivo in termini di prezzo, mentre l'aumento delle imposte su plastica ed EPS e i contributi EPR (Responsabilità Estesa del Produttore) continuano a far crescere il costo degli imballaggi di origine fossile.
Anche le prestazioni stanno migliorando. I progressi nell'ingegneria dei materiali e nella progettazione strutturale stanno estendendo l'utilizzo del packaging a base di fibra ad applicazioni più pesanti e complesse, grazie anche ai costanti miglioramenti nella resistenza all'umidità. In molti casi, la fibra non rappresenta più una semplice alternativa: è la soluzione preferita.
"La polpa di cellulosa stampata si sta evolvendo rapidamente, consentendo un nuovo livello di precisione e funzionalità nel packaging a base di fibra. Ogni giorno sviluppiamo design innovativi, stampi avanzati e formulazioni di materiali perfezionate, mirati a proteggere i prodotti attraverso geometrie complesse, tolleranze ridotte e sistemi intelligenti. Questo progresso permette alla polpa stampata di andare oltre la semplice imbottitura, aprendo la strada a svariate applicazioni che richiedono una maggiore complessità.
Un chiaro esempio è il nostro packaging per uova personalizzato, progettato specificamente per la spedizione sicura di uova all'interno di meal kit online. La soluzione presenta un meccanismo di chiusura a scatto integrato che sigilla saldamente la confezione, protegge ogni singolo uovo durante la distribuzione e si apre in modo intuitivo per il consumatore. Innovazioni come questa dimostrano come il packaging a base di fibra possa ora offrire una protezione sofisticata e prestazioni meccaniche un tempo associate esclusivamente alla plastica o all'EPS, sbloccando una gamma crescente di alternative a base carta ad alto valore aggiunto".— Natalie Davies, Managing Director, EGI

2. Dal riciclo ai materiali di imballaggio rigenerativi e upcycled

L'attenzione nel packaging sostenibile sta andando oltre il solo riciclo, orientandosi verso materiali rigenerativi e da upcycling.
Il packaging da upcycling trasforma gli scarti in applicazioni di maggior valore, come i rifiuti cartacei convertiti in imballaggi in polpa di cellulosa stampata ad alte prestazioni. Questo riduce i conferimenti in discarica, limita la necessità di materie prime vergini e assicura solitamente una minore impronta di carbonio, garantendo al contempo un'elevata capacità protettiva.
I materiali rigenerativi fanno un ulteriore passo avanti promuovendo impatti ambientali positivi. Le fibre provenienti da foreste gestite responsabilmente, come i materiali certificati FSC, contribuiscono alla biodiversità e allo stoccaggio del carbonio a lungo termine. Il Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR) sta accelerando questa transizione, imponendo l'approvvigionamento di fibre tracciabili e a deforestazione zero.
Per i brand, questi approcci rafforzano la credibilità ESG, riducono i rischi della supply chain e facilitano la conformità alle normative europee in continua evoluzione.
3. Packaging monomateriale e riciclabilità effettiva in Europa

Il packaging monomateriale è progettato utilizzando un unico materiale primario, rendendone più semplice la differenziazione, la raccolta e il riciclo effettivo.
In tutta Europa, il settore si sta allontanando dai materiali misti e dai laminati complessi per orientarsi verso imballaggi compatibili con le infrastrutture di riciclo esistenti. Ciò riflette una transizione da imballaggi teoricamente riciclabili a soluzioni effettivamente riciclate su larga scala.
I codici QR supportano sempre più questa transizione fornendo istruzioni di riciclo chiare e localizzate, aiutando i consumatori a smaltire correttamente gli imballaggi e migliorando i risultati complessivi del riciclo.
Esempio pratico: per supportare le soluzioni di packaging monomateriale, la business unit di Ryleon, Tampertech, ha sviluppato etichette antimanomissione a base cartacea e nastro di sicurezza. Queste innovazioni garantiscono il trasporto sicuro di merci di valore, consentendo al contempo un riciclo semplificato ed efficiente degli imballaggi usati.
4. Riduzione dei materiali, imballaggi leggeri e ottimizzazione delle dimensioni

La riduzione al minimo dei materiali punta a garantire la protezione necessaria utilizzando meno materiale complessivo.
Strutture leggere, scatole su misura e una minore quantità di materiale di riempimento riducono sia l'impiego di materie prime sia i volumi di trasporto. È proprio qui che spesso emergono i confronti con l'EPS (polistirene espanso).
Sebbene l'EPS rimanga un materiale estremamente leggero, la fibra stampata può competere a livello di sistema. Grazie a un design e a una geometria intelligenti, gli imballaggi a base di fibra riducono gli spazi vuoti, consentendo di utilizzare scatole esterne più piccole e riducendo il volume totale spedito.
Il risultato è un minore consumo di materiale, una riduzione delle emissioni legate al trasporto e, in molti casi, un costo totale dell'imballaggio inferiore.
5. Il packaging come strumento di branding e trasparenza
Il packaging rappresenta una delle espressioni più visibili dell’impegno di un brand verso la sostenibilità, dove la scelta dei materiali e il design offrono una prova immediata di credibilità.
I brand utilizzano sempre più il packaging per comunicare in modo chiaro e trasparente, attraverso messaggi concisi sulle confezioni, indicazioni chiare per lo smaltimento a fine vita e codici QR che illustrano materiali, provenienza e impatto ambientale.
La trasparenza diventerà ancora più cruciale con l'introduzione dei Passaporti Digitali dei Prodotti (DPP). Il passaporto di prodotto è un registro digitale che fornisce informazioni su composizione dei materiali, origine, impronta ambientale e istruzioni per il riciclo. Con la progressiva diffusione dei DPP, le aspettative in termini di accuratezza, coerenza e apertura cresceranno in modo significativo.
6. La normativa come motore di progettazione per il packaging in Europa
Le normative non sono più un fattore a cui il packaging si adatta dopo il lancio, ma guidano sempre più le decisioni di progettazione fin dalle primissime fasi.
Il Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) promuove la riciclabilità e la riduzione dei rifiuti, il Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR) introduce la trasparenza del ciclo di vita e il Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR) garantisce un approvvigionamento di fibre responsabile e tracciabile. Le aziende che progettano gli imballaggi tenendo conto tempestivamente di questi requisiti beneficiano di un minor rischio di non conformità, approvazioni più rapide e dello status di fornitore privilegiato presso i grandi acquirenti.
7. Packaging circolare e sistemi di imballaggio riutilizzabili

Il packaging circolare va oltre il monouso, abilitando sistemi di riutilizzo e ricarica che mantengono gli imballaggi in circolazione più a lungo.
Il packaging riutilizzabile è in costante crescita, in particolare negli ambienti B2B controllati. I modelli di "Packaging-as-a-service", supportati da codici QR, serializzazione e tracciamento digitale, consentono sistemi a circuito chiuso in cui gli imballaggi vengono riutilizzati più volte prima del riciclo.
8. Aspettative dei consumatori e “packaging shame” nel 2026

Il termine packaging shame descrive il senso di frustrazione o colpa provato dalle persone quando gli imballaggi risultano eccessivi, difficili da riciclare o non in linea con le dichiarazioni di sostenibilità.
Tra i fattori scatenanti più comuni figurano imballaggi in plastica sovradimensionati o troppo complessi, materiali compositi privi di istruzioni chiare e scatole sproporzionate, spesso amplificati attraverso i social media. Al contrario, i consumatori si aspettano sempre più materiali a base di fibre, indicazioni di riciclo trasparenti e un uso dei materiali ridotto al minimo e funzionale.
Come Ryleon ti aiuta a rimanere un passo avanti nel 2026
Il packaging sostenibile sta rapidamente diventando la scelta privilegiata in tutta Europa, mentre il settore si orienta verso materiali a base di fibre, una progettazione a basse emissioni di carbonio e soluzioni più trasparenti. Questa transizione è guidata dalle crescenti aspettative dei clienti, da ambizioni ESG sempre più forti e dall'evoluzione delle normative europee.
In Ryleon, aiutiamo i clienti a trasformare le loro ambizioni di sostenibilità in soluzioni di packaging pratiche e ad alte prestazioni. Sviluppiamo imballaggi a base di fibre su misura per prodotti, applicazioni e filiere specifiche. Attraverso una stretta collaborazione e un continuo sviluppo di prodotto, supportiamo i nostri clienti nella sostituzione di plastica ed EPS con soluzioni progettate per garantire prestazioni, conformità e circolarità.
Contattaci per parlare con i nostri esperti di packaging e scoprire come una soluzione personalizzata a base di fibre può supportare la tua azienda nel 2026 e oltre.
Chi è Ryleon
Ryleon è un'azienda europea specializzata in imballaggi protettivi sostenibili e soluzioni per l'autenticità. Con sedi in tutta Europa, uniamo la nostra esperienza nella fibra stampata, nel cartone ondulato e in altri materiali sostenibili per creare imballaggi che proteggono i prodotti lungo l'intera supply chain. Le nostre soluzioni di autenticità contribuiscono a salvaguardare l'integrità dei prodotti e a garantirne la tracciabilità. Insieme, aiutiamo i clienti a superare le sfide legate al packaging e alla sicurezza, guidandoli nella transizione verso alternative più sostenibili.
Proteggere ciò che conta: i prodotti dei nostri clienti e il mondo in cui viviamo.





